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“...Nicola in “The first one” ha scelto la strada di alternare alcuni noti standards a sue composizioni originali. Ascoltando il disco ho riconosciuto a Nicola ottime doti compositive, oltre ad interessanti soluzioni ritmiche, nel manipolare i brani della tradizione con intelligenza. Mi fa particolarmente piacere inoltre che Nicola si sia da subito posto il problema di non essere solo un buon batterista ma di sentire l’esigenza di misurarsi con la dimensione più completa di essere “Musicista”. ...Auguro a lui e al suo debutto discografico il successo che merita.”
- Roberto Gatto
“I think that the music contained on this CD is a great introduction to the mind and soul of Nicola Angelucci !”
- Jeremy Pelt
“Il miglior batterista con il quale ho suonato in Europa”
- Benny Golson
Giovane batterista dall'esperienza ormai indiscussa, sideman di molti tra i più interessanti leader del Jazz, quali Benny Golson (con il quale collabora dal 2004 insieme al trio del pianista Antonio Ciacca), Steve Grossman, Sonny Fortune, Wess Anderson, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Andy Gravish, Jim Rotondi, John Hicks. Di recente a New York, nel prestigioso Dizzy's Club al Lincoln Center, con Joey DeFrancesco, George Garzone, Rosario Giuliani, in occasione dell' “Italian Jazz Days”.
Nicola è stato membro del trio di Enrico Pieranunzi, del “live tour” 2008 di Mario Biondi ed attualmente fa parte di diversi progetti come ad esempio la band di Rosario Bonaccorso, Max Ionata, Luca Mannutza, Paolo Recchia, Stefania Tallini, con i quali ha registrato vari dischi. Alcune altre registrazioni/collaborazioni sono quelle fatte con Franceco Cafiso, Bob Mintzer, Mike
Stern, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Gabriele Mirabassi, Maurizio Rolli, Maurizio Giammarco. Javier Girotto. Nicola Angelucci intraprende ora la strada da band leader proponendo brani inediti,standards ed originals con personali arrangiamenti.
Vincitore di numerosi awards e scholarship tra cui una borsa di studio presso il prestigioso Columbia College a Chicago nel 2000, vincitore del concorso “Baronissi Jazz” nel 2000 e 2004, del “Gran Prix du Public” al “Tramplin Jazz d'Avignon” nel 2002 e del “26th Hoeilaart Jazz Contest” in Belgio nel 2004. Docente dei seminari di “Orsara Jazz” (FG) 2005-2006, Percento Musica a Roma e direttore artistico di
“Altino Jazz” (CH).
Nonostante la sua giovane età ha al suo attivo circa 25 dischi come sideman.“The First One”, il suo primo lavoro da leader prodotto dalla “Via Veneto Jazz”, vede come ospiti Sam Yahel, Jeremy Pelt, Kengo Nakamura e Johannes Weidenmueller.
Il progetto nasce con l'intento di omaggiare la tradizione jazzistica, alla quale il leader è strettamente legato, senza tralasciare l'originalità della musica, del sound della band e la creatività di ogni singolo musicista. Dinamiche, poliritmie e swing sono caratteristiche che vanno a formare un quartetto d'eccezione, compatto e affiatato, entro il quale gli artisti hanno ampi spazi per esprimere la propria personalità musicale. E' proprio questo il messaggio che Nicola Angelucci vuole trasmettere con la sua band...originalità nel pieno rispetto della tradizione!

In questo nuovo lavoro Sergio si è spinto in un’avventurosa ricerca musicale deviando leggermente dalla connotazione jazz dei precedenti album. Un’avventura involontaria che lo ha portato a scoprire sonorità affascinanti, un’incursione in mondi lontani di cui sentiamo gli echi e che ci appartengono.
L’album è un caleidoscopio di suoni e colori che accendono i sensi e ci spingono a sognare. Strumenti esotici come sitar, moxeño, vina, tampura, tabla, si accompagnano a sonorità a noi più famigliari come chitarre, violino, percussioni di ogni tipo, pianoforte, tromba e flicorno, sax e una grande orchestra d’archi.
Continua la collaborazione con Roberto Kunstler ai testi e oltre ai suoi musicisti Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi e Simone Haggiag alle percussioni, Olen Cesari al violino e Fabrizio Bosso tromba e flicorno, si uniscono a questo ensemble anche Michele Ascolese e Jimmy Villotti alle chitarre, Javier Girotto al sax baritono e soprano, Gianni Ricchizzi al sitar e Sanjay Kansa Banik alle tabla. La produzione artistica e gli arrangiamenti sono interamente curati da Sergio.
Questo album racchiude suoni cercati in luoghi lontani, luoghi di pace abbracciati dalla natura. Ogni frammento fa parte di un mosaico attraverso il quale si possono immaginare le Carovane come il tempo che scorre, il passaggio dell’umanità, di generazioni senza luogo e senza tempo. Uomini e donne di tutti i popoli che attraversando questa vita, vivono il correre della Storia sempre alla ricerca della verita’.

Il trio affonda le sue radici nel 1995, quando nell’Essential Team di Pippo Matino era presente anche Rosario Giuliani, allora astro nascente del sax. Questa formazione si è sovente esibita sul palco dell’Alhambra Birrjazz, locale del basso Lazio gestito da un vero appassionato di musica, in particolar modo di jazz e blues: Peppe Rosato.
Si deve a Pippo Matino, oggi, la tenace volontà di ricomporre il trio. Ai due musicisti, Matino e Giuliani, frattanto affermatisi ampiamente nel panorama musicale europeo e già leader di numerose proprie bands, si è unito Benjamin Henocq, batterista tra i più interessanti dell’universo jazzistico francese.