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Yatra - Enzo Pietropaoli quartet

Enzo Pietropaoli Quartet - Yatra

coprodotto da

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Enzo Pietropaoli - contrabbasso
Fulvio Sigurtà - tromba
Julian Oliver Mazzariello - pianoforte
Alessandro Paternesi - batteria

Superati da poco i primi 35 anni di attività musicale trascorsi in giro per il pianeta jazz, ma non solo, a fianco di prestigiosi musicisti, Enzo Pietropaoli ha deciso, necessitando di nuove indispensabili motivazioni, di inaugurare una nuova stagione artistica proponendosi nel ruolo di "band leader". Differentemente da altre precedenti esperienze Pietropaoli avverte, per la prima volta e inesorabilmente, l'atteggiamento di chi guarda lontano, di chi sta iniziando un percorso di costruzione ambizioso, non transitorio, sostenuto dalla consapevolezza che sia questo il momento giusto da un punto di vista individuale ma anche "storico". Insomma ha deciso cosa o, per meglio dire, una delle cose che farà da grande. Ed ecco un nuovo quartetto dove il filo conduttore è un clima riconducibile a un colore tendente al blu, che non è il blues, ma qualcosa di più, una sua dilatazione nella quale sentirsi a casa, o per lo meno in una delle stanze della sua "casa musica".



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La costante di questa linea artistica è una certa sobrietà formale attraverso la quale comunicare emozioni possibilmente comprensibili ma mai superficiali, che poi è quasi sempre stata la sua vocazione come strumentista e come compositore. Ritenendo che il jazz, forma d'arte tra le più importanti del 900, ha già espresso praticamente tutto e il suo contrario, Enzo Pietropaoli rinuncia a perseguire la ricerca di originalità a tutti costi coltivando le piccole differenze, piccole ma decisive, evitando l'autocompiacimento solistico, cercando di mettere in pratica la lezione dei grandi maestri: "piazzare le note al posto giusto…" puntando più sul "come" che sul "cosa" fare. La ricerca della semplicità, dove il non fare conta più del fare, dove le pause pesano più delle note, ma non sempre, insomma un obiettivo ambizioso ma molto stimolante. Il repertorio è un mix di composizioni originali di Enzo Pietropaoli e brani presi in prestito da mondi lontani da quello del jazz, una strada praticata fin dai suoi lontani esordi e dunque "da tempi non sospetti". Il Quartetto debutterà dal vivo per la prima in occasione di questo concerto alla Casa del Jazz e nei giorni seguenti sempre alla Casa del Jazz registrerà il loro primo album.

Enzo Pietropaoli ha suonato e inciso al fianco di molti musicisti significativi come Franco Ambrosetti, Chet Baker, Flavio Boltro, Lester Bowie, Art Farmer, Paolo Fresu, Enrico Rava, Woody Shaw, Kenny Wheeler, Bob Berg, Michael Brecker, Ronnie Cuber, Maurizio Giammarco, Rosario Giuliani, Johnny Griffin, Steve Grossman, Lee Konitz, Gabriele Mirabassi, Sal Nistico, Archie Shepp, Pietro Tonolo, Gianluigi Trovesi, Massimo Urbani, Phil Woods, Mark Turner, Curtis Fuller, Jimmy Knepper, Albert Mangelsdorff, Dino Piana, Toots Thielemans, Gianni Coscia, Richard Galliano, Brian Auger, Stefano Bollani, Ray Bryant, George Gruntz, Evan Lurie, Rita Marcotulli, Horace Parlan, Enrico Pieranunzi, Danilo Rea, Ben Sidran, Cedar Walton, John Taylor. Bobby Hutcherson, Jay Clayton, Maria Pia De Vito, Norma Wynstone, John Abercrombie, Roberto Ciotti, Christian Escoudè, Pat Metheny, Joe Pass, John Scofield, Ginger Baker, Han Bennink, Kenny Clarke, Billy Cobham, Roberto Gatto, Daniel Humair, Alvin Queen, Fabrizio Sferra, Gianmaria Testa e molti altri.

Tracklist of “Enzo Pietropaoli quartet - Yatra”: 10 tracks

  • Il mare di fronte (Enzo Pietropaoli)
  • Smooth and blue (Enzo Pietropaoli)
  • Pour que l'amour me quitte (Camille)
  • Il cuore e l'azzurro (Enzo Pietropaoli)
  • Onda minore (Enzo Pietropaoli)
  • Wise up (Aimee Mann)
  • Wild horses (Jagger & Richards)
  • Tum ko dheka (Jagjit Singh)
  • Quella cosa in lombardia (F.Carpi & F.Fortini)
  • Elliptical song (Enzo Pietropaoli)



Así - Dodaro, Consaga, Valiante, Caponi

Así

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Ermanno Dodaro - contrabbasso
Francesco Consaga - sax e flauto
Arturo Valiante - pianoforte
Luca Caponi - batteria

Il progetto "Asì" nasce nel 2006 dall'incontro di Ermanno Dodaro, contrabbassista (Rossana Casale, Lucia Poli, Tosca, Rocco Papaleo), con il sassofonista–flautista Francesco Consaga (Rossana Casale), il pianista Arturo Valiante (Pino Daniele, Giorgia) ed il batterista Luca Caponi (Ascanio Celestini, Gabriele Cohen e John Zorn).



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L'ensemble "Asì", è quello del classico quartetto di ispirazione jazzistica, ma la sua musica è una alchimia che sa fondere, senza snaturarle, sonorità diverse. La pubblicazione del loro terzo album, nasce all'interno della speciale collaborazione di due etichette, la Via Veneto Jazz e Jando Music, collaborazione oramai affermata e che rappresenta già un punto fermo di una nuova via nel panorama della musica jazz italiana.

Tracklist of “Así”: 11 tracks

  • Acque (E. Dodaro)
  • Mary (E.Dodaro)
  • Per Una Stella Caduta (E.Dodaro)
  • Sogno Di Mare A Oriente (E.Dodaro)
  • Portrait (F.Consaga)
  • Mujer (E.Dodaro)
  • Off Topics (Dodaro & Consaga & Valiante)
  • Icaro (E.Dodaro)
  • Lando' (E.Dodaro)
  • A Piazza In Piscinula (Dodaro & Consaga & Valiante)
  • The Last Dance Of Maciste (E.Dodaro)



Ari's desire Paolo Recchia

Ari's desire - Featuring Alex Sipiagin

Paolo Recchia - sax contralto
Alex Sipiagin - tromba e filicorno
Nicola Angelucci - batteria
Nicola Muresu - contrabbasso

In cantiere già dal 2008, l'idea di questo disco, come molti altri dischi del genere, era nata grazie all'esperienza dei live, a piccole gigs, registrazioni e tutte quelle situazioni musicali che un qualsiasi jazzista vive e sperimenta nel corso della propria carriera. Oltretutto, vista l'ottima uscita del precedente, nonché esordio discografico, Introducing Paolo Recchia feat. Dado Moroni, i presupposti per un buon disco c'erano tutti: la solida presenza di Nicola Angelucci (batteria) e di Nicola Muresu (contrabbasso); il tutto suggellato dalla prestigiosa firma di Alex Sipiagin, che oltre alla volontà di partecipare a questo progetto, espressa dopo aver assistito a un concerto di Recchia all'Alexander Platz di Roma, aveva deciso anche di prendere parte alle date del suo tour italiano.



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Sarebbe stato sicuramente un ottimo disco, non unico però. A renderlo tale è stato un evento eccezionale nella vita di Paolo, qualcosa che "ha fatto cambiare le genesi dei miei brani, la direzione delle mani sullo strumento e il suono di ogni singolo giorno della mia vita, ovvero, la nascita della mia famiglia". Il titolo dell'album, infatti, prende il nome da un brano originale, Ari's desire, dedicato a sua moglie che lo ha reso di recente padre per la prima volta. "Ascolto questa musica con il sorriso sulle labbra. La maggior parte dei musicisti riesce a raggiungere un livello musicale per cui diventano buoni imitatori ed esecutori. Ce ne sono alcuni però che passano a un livello successivo, trasformando le informazioni assimilate con lo studio in un linguaggio ed in un suono personale. Paolo appartiene alla seconda categoria". Queste alcune delle parole spese da Rick Margitza nei confronti di Paolo Recchia, talento emergente del sax alto. Legato fedelmente alla tradizione (Coltrane, Rollins, etc.), Paolo Recchia opera da un lato precise e coraggiose scelte stilistiche proponendosi di ripercorrere, con originalità e intelligenza interpretativa, alcuni capolavori del jazz, dall'altro cavalca con estro e sensibilità la sua vena compositiva offrendo brani originali, intimi e ricchi di spunti free. A tutto questo va aggiunta la forza deflagrante di Sipiagin che arricchisce la sonorità del trio, aggiungendo prezioso spessore ed enfasi a un progetto già collaudato e che avrà modo di riconfermarsi nei numerosi concerti in programma.

Tracklist of “Ari's desire”: 9 tracks

  • Ari's desire (Paolo Recchia)
  • Tenor madness (Sonny Rollins)
  • Peace hotel (Paolo Recchia)
  • Lazy bird (John Coltrane)
  • Who Can I Turn To (Leslie Bricusse & Anthony Newley)
  • Boulevard Victor (Paolo Recchia)
  • Everything I've got (Rodgers & Hart)
  • November (Paolo Recchia)
  • Pent-Up house (Sonny Rollins)



Dieci - Max Ionata Quartetto featuring Fabrizio Bosso

Dieci

Max Ionata - sax
Fabrizio Bosso - trumpet
Luca Mannutza - piano
Nicola Muresu - bass
Nicola Angelucci - drums

Squarci di contemporaneità. Un quintetto proiettato sulle rive dell'Hudson Ecco un disco che ci voleva. Via Veneto rende un prezioso servizio al jazz italiano, regalando un biglietto di ritorno discografico ad una delle voci più storicamente informate della nostra scena: Max Ionata.



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"Dieci" segue a breve distanza le felici produzioni che hanno posto il sassofono di Max «Sotto i raggi del Sol Levante» (titolava in questo modo un breve Spot comparso sul prestigioso mensile Musica Jazz), facendolo luccicare ad ogni minimo scostamento. Le esperienze giapponesi lo hanno giustamente ricompensato con attenzione critica e vendite: riviste come la scomparsa Swing Journal e Jazz Life si sono a più riprese dedicate alla crescita del sassofonista abruzzese. Via Veneto Jazz ci mostra il lato più swingante, più schiettamente jazzistico di Max, alla guida di un quintetto resosi nel tempo una realtà stabile del jazz di casa nostra. Si ascolta una ritmica in grado di tratteggiare elegantemente ritmi e armonie (Mannutza-Muresu-Angelucci) e una front line (Ionata-Bosso) che non manca mai d'equilibrio. Coerenza artistica – una caratteristica di cui Max non difetta – cura del suono e intelligenza esecutiva, fanno di "Dieci" una produzione con cui si surfa sulla storia del jazz; un lavoro che non rischia mai di stancare, e che al contrario si rinnova, ad ogni ripetuto ascolto.
Luca Civelli

Questo è l'anno di Max Ionata per L'Italia, gli appassionati e consumatori del jazz già sanno chi è Max Ionata e che sensazioni suscita ascoltare sia su disco che dal vivo, il talento di uno dei sassofonisti Italiani più apprezzati all'estero, l'artista più richiesto da musicisti stranieri di passaggio qui da noi, e naturalmente da quelli Italiani. Adesso è il momento di dedicarci all'Italia. Non è un caso che sia nata questa collaborazione tra Max Ionata e la Via Veneto Jazz, una delle etichette di musica Jazz più presenti nella distribuzione italiana grazie alla EMI/Bluenote ; con questo disco la Via Veneto Jazz vuole far rientrare in Italia il suo capitale musicale fino ad ora conosciuto principalmente fuori. La Via Veneto Jazz ha intenzione di puntare decisamente su questo musicista, e cercherà di valorizzare e promuovere nel miglior modo possibile questa produzione di alto profilo qualitativo, con la presenza di musicisti che possiamo affermare sia la realtà del jazz italiano.

Tracklist of “Dieci”: 8 tracks

  • Astobard (Muresu)
  • Coltrane meet Evans (Mannutza)
  • La Talpa (Ionata)
  • Turn around (Mannutza)
  • Who can I turn to (Bricusse-Newley)
  • Lode 4 Joe (Ionata)
  • L'Altalena (Mannutza)
  • Attila (Lease) (Muresu)



Jason Salad! - Alessandro Galati, Bob Sheppard, Peter Erskine, John Patitucci

Jason Salad! [ New Edition ]

Alessandro Galati - Piano, Keys
Bob Sheppard - Saxphones, Clarinet
Peter Erskine - Drums
John Patitucci - Acoustic & Electirc bass

La riedizione di "Jason Salad!", secondo cd del pianista e compositore Alessandro Galati, divenuto oggi uno dei musicisti "top" del jazz europeo e qui in compagnia di alcuni illustri compagni di viaggio (Bob Sheppard, John Patitucci, Peter Erskine), rappresenta una importante tappa per chi segue da vicino questo originale musicista.



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Abbiamo usato il termine "riedizione" al posto di "ristampa" non a caso, infatti oltre ad una nuova veste grafica il cd contiene una differente playlist rispetto alla precedente edizione. Sono stati inseriti nuovi brani inediti sempre registrati in analogico a Los Angeles nello storico Mad Hatter Studio di Chic Corea dove si respira pienamente quella tipica atmosfera del "warm sound" della west coast americana.

Tracklist of “Jason Salad!”: 8 tracks

  • Last Night (A.Galati)
  • Bulgaria (P.Erskine)
  • Love (J.Patitucci)
  • Bop 'till you drop (A.Galati)
  • Sexy (A.Galati)
  • You don't know what love is (Raye - DePaul)
  • Circus (A.Galati)
  • Sweet Sax (A.Galati)



Wasabi - Feliciati, Gwis, Smimmo

Wasabi

LORENZO FELICIATI - Doublebass
ALESSANDRO GWIS - Piano, Laptop, Keyboards, Moog Piano System
EMANUELE SMIMMO - Drums

Special Guest
CUONG VU
Trumpet & electronics on "Le Langhe Oscure", "Ancora Autostrade", "Country Girl"

Il trio Wasabi colpisce immediatamente per la forte personalità del progetto e per una concezione del trio piano-basso-batteria molto originale. Ascoltando la loro musica si rimane trasportati, brano dopo brano, da colori e atmosfere immaginifiche e mai scontate...come in un viaggio
Rita Marcotulli



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Wasabi è un gruppo jazz classico secondo la migliore accezione del termine, una formazione contemporanea italiana che non teme il confronto internazionale. Dietro un sobrio quanto competente uso di avamposti non convenzionali, Wasabi cela un gusto antico che rimanda alla migliore stagione della coscienza jazzistica. Il trio, composto da musicisti appartenenti a una generazione che ha riscritto il jazz usando la carta da musica di 40 anni fa senza cancellarne le note già scritte, suona linee melodiche, ritmiche, armoniche e contrappuntistiche che - tese - costituiscono una ragnatela capace di imprigionare l'ascoltatore senza mai lasciarlo andare.
Nel loro nuovo album, Wasabi ci guida in un universo a tratti sconosciuto ma delineato che appartiene a un preciso ordine cosmico della musica, quasi essa fosse segnata a priori: La formazione - qui e lì - raccoglie con naturalezza il testimone dello spiritual jazz per anni così poco considerato e che - grazie anche al trio romano - torna ad essere motivo di interesse ed indagine. Un modo per sottolineare l'aspetto introspettivo e più intenso di un bel viaggio.

Ernesto de Pascale

Tracklist of “Wasabi”: 11 tracks

  • New Toy (L.Feliciati)
  • Langhe Oscure (A.Gwis)
  • Trum (L.Feliciati)
  • Closer (L.Feliciati)
  • Grand Guignol Wasabi (A.Gwis)
  • Ancora Autostrade (A.Gwis)
  • Country Girl (L.Feliciati)
  • Poor Red Little Clownfish (L.Feliciati)
  • Happiness,Joy,Beauty,Innocence (E.Smimmo)
  • Winter (L.Feliciati)
  • La Bufera (L.Feliciati, A.Gwis, E.Smimmo)



Alessandro Galati, Unstardards

Alessandro Galati, Unstandards: Presentazione album

Alessandro Galati - piano, keys
SSimone Santini - oboe, sax
Jacob Young - guitars
Ares Tavolazzi - bass
Paolo Vinaccia - drums

Il nuovo progetto del pianista e compositore Alessandro Galati "UNSTANDARDS" é il frutto della collaborazione tra musicisti operanti nell'area nordeuropea e musicisti italiani.

In particolare il chitarrista Jacob Young e il batterista Paolo Vinaccia - entrambi sotto contratto della tedesca ECM - e gli italiani Simone Santini, affermato oboista e sassofonista ed Ares Tavolazzi oramai noto per essere stato lo storico bassista degli Area, entrambi collaboratori di vecchia data del pianista e leader Alessandro Galati.



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Il lavoro UNSTANDARDS mette cosí a confronto le esperienze di due aree geografiche distanti solo in apparenza: il gusto per l'essenzialitá della melodia e la volontá di uscire dagli schemi compositivi tipici della tradizione jazzistica sono la linea comune che si respira lungo tutto l'album.
Ma questo non é abbastanza: la cifra stilistica delle composizioni di Alessandro Galati é ormai giunta ad una maturitá artistica tale da averlo portato ad incidere dischi e fare tournee in molte parti del pianeta ( in Giappone gode di una notorietá particolare) essendo riconosciuto autore e musicista capace di una firma originale e al tempo stesso rappresentativa di una "Italianitá" derivante dalle piú nobili tradizioni musicali.

Tracklist of “The First One”: 9 tracks

  • Y.A.T. (Yesterday after Tomorrow)
  • May
  • Cubicq
  • Into the wind
  • Sorry I've lost your number
  • Nina
  • Bukowsky
  • 4 or net
  • Liepzig, 1862

All music written and arranged by Alessandro Galati.




Nicola Angelucci, The First One

Nicola Angelucci, The First One

Jeremy Pelt - TRUMPET
Sam Yahel - ORGAN HAMMOND & PIANO on tracks 2 & 7
Francesco Pugliesi - BASS on tracks 1, 4 & 6
Johannes Weidenmueller - BASS on track 2
Kengo Nakamura - BASS on tracks 7 & 8
Roberto Tarenzi - PIANO on tracks 1, 4 & 6
Paolo Recchia - ALTO SAX & SOPRANO
Nicola Angelucci - DRUMS

“...Nicola in “The first one” ha scelto la strada di alternare alcuni noti standards a sue composizioni originali. Ascoltando il disco ho riconosciuto a Nicola ottime doti compositive, oltre ad interessanti soluzioni ritmiche, nel manipolare i brani della tradizione con intelligenza. Mi fa particolarmente piacere inoltre che Nicola si sia da subito posto il problema di non essere solo un buon batterista ma di sentire l’esigenza di misurarsi con la dimensione più completa di essere “Musicista”. ...Auguro a lui e al suo debutto discografico il successo che merita.”
- Roberto Gatto

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“I think that the music contained on this CD is a great introduction to the mind and soul of Nicola Angelucci !”
- Jeremy Pelt



“Il miglior batterista con il quale ho suonato in Europa”
- Benny Golson




Giovane batterista dall'esperienza ormai indiscussa, sideman di molti tra i più interessanti leader del Jazz, quali Benny Golson (con il quale collabora dal 2004 insieme al trio del pianista Antonio Ciacca), Steve Grossman, Sonny Fortune, Wess Anderson, Jeremy Pelt, Joel Frahm, Andy Gravish, Jim Rotondi, John Hicks. Di recente a New York, nel prestigioso Dizzy's Club al Lincoln Center, con Joey DeFrancesco, George Garzone, Rosario Giuliani, in occasione dell' “Italian Jazz Days”.

Nicola è stato membro del trio di Enrico Pieranunzi, del “live tour” 2008 di Mario Biondi ed attualmente fa parte di diversi progetti come ad esempio la band di Rosario Bonaccorso, Max Ionata, Luca Mannutza, Paolo Recchia, Stefania Tallini, con i quali ha registrato vari dischi. Alcune altre registrazioni/collaborazioni sono quelle fatte con Franceco Cafiso, Bob Mintzer, Mike Stern, Fabrizio Bosso, Dado Moroni, Gabriele Mirabassi, Maurizio Rolli, Maurizio Giammarco. Javier Girotto. Nicola Angelucci intraprende ora la strada da band leader proponendo brani inediti,standards ed originals con personali arrangiamenti. Vincitore di numerosi awards e scholarship tra cui una borsa di studio presso il prestigioso Columbia College a Chicago nel 2000, vincitore del concorso “Baronissi Jazz” nel 2000 e 2004, del “Gran Prix du Public” al “Tramplin Jazz d'Avignon” nel 2002 e del “26th Hoeilaart Jazz Contest” in Belgio nel 2004. Docente dei seminari di “Orsara Jazz” (FG) 2005-2006, Percento Musica a Roma e direttore artistico di “Altino Jazz” (CH).

Nonostante la sua giovane età ha al suo attivo circa 25 dischi come sideman.“The First One”, il suo primo lavoro da leader prodotto dalla “Via Veneto Jazz”, vede come ospiti Sam Yahel, Jeremy Pelt, Kengo Nakamura e Johannes Weidenmueller. Il progetto nasce con l'intento di omaggiare la tradizione jazzistica, alla quale il leader è strettamente legato, senza tralasciare l'originalità della musica, del sound della band e la creatività di ogni singolo musicista. Dinamiche, poliritmie e swing sono caratteristiche che vanno a formare un quartetto d'eccezione, compatto e affiatato, entro il quale gli artisti hanno ampi spazi per esprimere la propria personalità musicale. E' proprio questo il messaggio che Nicola Angelucci vuole trasmettere con la sua band...originalità nel pieno rispetto della tradizione!

Tracklist: 9 tracks

  • Out Of Sleep * (N. Angelucci)
  • If I Should Lose You (R. Rainger)
  • Blues For Daddy (N. Angelucci)
  • Claudia's Nightmare * (N. Angelucci)
  • I Mean You (T. Monk)
  • For Mr Benny * (N. Angelucci)
  • It's You Or No One (S. Chan/j. Styne)
  • Dear (N. Angelucci)
  • Jungly (N. Angelucci)




Carovane - Cammariere

Sergio Cammariere: Carovane

In questo nuovo lavoro Sergio si è spinto in un’avventurosa ricerca musicale deviando leggermente dalla connotazione jazz dei precedenti album. Un’avventura involontaria che lo ha portato a scoprire sonorità affascinanti, un’incursione in mondi lontani di cui sentiamo gli echi e che ci appartengono.

L’album è un caleidoscopio di suoni e colori che accendono i sensi e ci spingono a sognare. Strumenti esotici come sitar, moxeño, vina, tampura, tabla, si accompagnano a sonorità a noi più famigliari come chitarre, violino, percussioni di ogni tipo, pianoforte, tromba e flicorno, sax e una grande orchestra d’archi.

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Continua la collaborazione con Roberto Kunstler ai testi e oltre ai suoi musicisti Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Bruno Marcozzi e Simone Haggiag alle percussioni, Olen Cesari al violino e Fabrizio Bosso tromba e flicorno, si uniscono a questo ensemble anche Michele Ascolese e Jimmy Villotti alle chitarre, Javier Girotto al sax baritono e soprano, Gianni Ricchizzi al sitar e Sanjay Kansa Banik alle tabla. La produzione artistica e gli arrangiamenti sono interamente curati da Sergio.

Questo album racchiude suoni cercati in luoghi lontani, luoghi di pace abbracciati dalla natura. Ogni frammento fa parte di un mosaico attraverso il quale si possono immaginare le Carovane come il tempo che scorre, il passaggio dell’umanità, di generazioni senza luogo e senza tempo. Uomini e donne di tutti i popoli che attraversando questa vita, vivono il correre della Storia sempre alla ricerca della verita’.