You are in: Catalogue > Tristano - Alberto Amato, Elio Amato, Sergio AmatoVVJ 045: Tristano - Alberto Amato, Elio Amato, Sergio Amato
Veloci come al solito, sono trascorsi quindici anni da quando un concorso nazionale, della cui giuria facevo parte, mi regalò la fortuna di incontrare i fratelli Alberto, Elio e Sergio Amato, vale a dire l’Amato Jazz Trio.
Vennero a Milano dalla provincia di Siracusa e vinsero il concorso per distacco, malgrado che altri gruppi fossero di ottimo livello. Piacquero la loro disinvoltura esecutiva, la capacità dialogica, la moltiplicazione degli effetti strumentali. Avevano ammirazione per Igor Stravinskij e Ornette Coleman – lo si capiva, era uno dei loro punti di forza: ma me lo dissero – e amavano le pratiche aleatorie, realizzate secondo un procedimento collettivo. - Ciascuno di noi - spiegò Alberto - ha delle idee mentre suona, inventa cellule melodico-armoniche e le comunica agli altri.
Le cellule ritornano ogni tanto come poli di riferimento: non facciamo mai composizioni a tavolino -.
Da allora questa metodologia non è cambiata, ma si è perfezionata in modo tale che oggi l’Amato è uno dei migliori e più originali trii d’Europa (si veda il suo stesso organico polistrumentale) e oltre. Nello scorso dicembre 2003 è accaduta la terribile disgrazia della scomparsa di Sergio in un incidente automobilistico.
Per un altro gruppo così impostato sarebbe stata la fine. Ma fra gli Amato c’è un quarto fratello, Loris, il più giovane, batterista come Sergio. L’Amato Jazz Trio dunque continuerà e sarà ancora e sempre migliore, nel nome di Sergio.
Franco Fayenz