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Doctor 3: Winter Tales

Danilo Rea – pianoforte
Enzo Pietropaoli – contrabbasso
Fabrizio Sferra - batteria

Album info

Pubblicazione: Novembre 2003
Prodotto da “Doctor 3” e Biagio Pagano per Millesuoni srl / Registrato dal vivo il 28-29-30 e 31 Dicembre 2002 presso Palazzo dei Sette – Sala degli Archi, Orvieto / Sound Engineer: Antonio Lovato, assistito da Alfeo Pacher / Missato presso Start Studio, Roma / Sound Engineer: Eugenio Vatta, assistito da Lucio Vitale / Mastering: Fabrizio De Carolis - Reference Studio, Roma / Distribuzione Emi

Presentazione

“Nonostante la presenza cospicua di autori e riferimenti al pop, questo è un album assolutamente jazz: jazz come il linguaggio, così personale, dei Doctor 3, che dimostra di essere maturato al punto da poter rileggere davvero ogni genere musicale.” Così si chiudeva la cartella stampa del precedente album dei Doctor 3, “Bambini Forever”; e da questa affermazione desideriamo ripartire per presentare il nuovo lavoro “Winter Tales”, doppio live registrato a Orvieto lo scorso Dicembre 2002, punto di arrivo -e di nuova partenza- dopo i tre album realizzati in studio.

Chi era presente alla decima edizione di Umbria Jazz Winter, nella straordinaria cornice di Orvieto, e ha partecipato ad una -o più- delle session tenutesi quotidianamente al Palazzo dei Sette – Sala degli Archi, ritroverà in questi album tutta la magia e l’energia che si sprigionava in quei tardi pomeriggi invernali, nella sala sempre gremita di pubblico entusiasta il cui il calore umano avvolgeva gli artisti sul palco che, a loro volta, restituivano le emozioni ricevute traducendole in musica allo stato puro.

Ma anche chi non fosse stato presente scoprirà due album ricchi di emozioni, nei quali il lirismo permea tutte le composizioni e le improvvisazioni. Si allarga ulteriormente la forbice dei compositori fonti di ispirazione, a testimonianza della continua evoluzione già in atto nei concerti dello scorso anno del gruppo: ora si viaggia attraverso Mascagni, Modugno, Gershwin, Ellington e Bécaud, ci si sofferma su Morricone, Stills, Sting, Lennon & McCartney per giungere a Tom Waits e ai Red Hot Chili Peppers. Come sempre però, sono i “comuni denominatori” a creare i collegamenti tra universi musicali a volte distanti, per cui l’ascoltatore è catturato in un continuum melodico che si evolve e trasforma spesso impercettibilmente o, al contrario, con un fluire torrenziale che la ritmica sostiene, stimola e spinge a sua volta in ulteriori direzioni.

…ma non chiediamoci “dove andranno i Doctor 3 ?” dopo questo album: sono qui ed ora, godiamoceli dunque, ce ne saranno grati…

Tracklist

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