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VVJ 054 - Daniele Scannapieco - Never more

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VVJ 054 - Daniele Scannapieco - Never more

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Daniele Scannapieco
Never more

Daniele Scannapieco - sax tenore
Dado Moroni
- pianoforte
Ira Coleman
- contrabbasso
Greg Hutchinson - batteria

Con la partecipazione di: 
Fabrizio Bosso - tromba (“It could happen to me”, “Nose Off”)
B.I.M. Strings Ensemble (“Never More”, “Few Words”)  

 


VVJ 054 - Prodotto da Via Veneto Jazz

 Logo Via Veneto Jazz  


 

L’album “Never More” segna il debutto discografico per Via Veneto Jazz di Daniele Scannapieco come leader, e nasce dall’esigenza di produrre un progetto personale dopo alcuni anni di collaborazioni in fortunate formazioni, tra le quali segnaliamo gli High Five e il progetto su Weill di Dee Dee Bridgewater, e in importanti album, quali “Chambre avec vue” di Henry Salvador e quello recentissimo di Nicola Conte.

Per “Never More”, Daniele ha innanzitutto avuto il desiderio di prodursi in un repertorio più intimista rispetto a quello che ci ha abituati ad ascoltare: “C’è un disco di Charlie Haden, “Nocturne”, che amo tantissimo: avrei voluto fare un disco così…”, ed è dunque nato un album che inanella ben quattro ballad -e un medio tempo- su un totale di dieci brani.

Così Daniele ha spiegato i motivi di questa scelta: “Ho cercato di suonare con un po’ più di riflessione, rispetto ad altri dischi infatti suono in maniera meno impulsiva, ho provato a controllare un po’ di più me stesso; ho avuto l’esigenza di provare a fare una cosa diversa rispetto alle esperienze già fatte. Inizialmente la concezione era di un album di sole ballad, poi l’occasione di lavorare in studio con musicisti del calibro di Dado, Ira e Greg, che sono quanto di meglio si possa desiderare, tra i migliori al mondo per i loro strumenti, mi ha fatto capire che sarebbe stato un peccato non suonare anche altri tipi di tempi, perché sono musicisti molto eclettici, in grado di suonare assolutamente tutti i generi”.

L’album si apre con un bel brano firmato da Dario Deidda (amico e collaboratore di lunga data), “Il could happen to me”: introdotto da un generoso assolo di Daniele, ricco di interplay grazie anche alla presenza familiare della tromba di Fabrizio Bosso, è un brano nel quale l’importante sezione ritmica si mette in luce con soluzioni fantasiose.

“Never More”, la title track, è la prima ballad dell’album. ““Never More”, “mai più”, è in realtà una delle frasi-tormentone che ripeto sempre quando mi altero, e l’ho usata come titolo del brano e dell’album per essere ironico verso me stesso, cosa che non guasta mai...” Il brano è fluido e intenso, tratti che caratterizzano la scrittura di Daniele, e la presenza dell’ensemble d’archi B.I.M. arricchisce ulteriormente l’atmosfera lirica e sognante del brano, qui come in “Few Words”.

Altri brani significativi sono “Fast Mood”, qui nella versione in quartetto rispetto a quella pubblicata in Jazz for More… (primo album degli High Five), “God will provide” di Salvatore Bonafede, il blues minore “Nose Off” e “Just an old song for Miss Kay” di Dado Moroni, oltre al bel duo di tenore e pianoforte nello standard di Vernon Duke “Autumn in New York”.

Un discorso a sé merita la presenza di una gemma coltraniana quale “After the Rain”: “L’ho ascoltato vent’anni fa, da ragazzino, e ne sono rimasto fulminato; ho sempre desiderato registrarlo, è uno di quei brani che ti porti dietro tutta la vita; l’esecuzione l’ho voluta fedele all’originale, senza modificare gli arrangiamenti”. In questo brano Daniele esprime al meglio la sua poetica musicale, fedele al modello prediletto ma rivelando una personalità spiccata e matura.

“…Is good…”, brano che chiude l’album, è un second line ricco di energia e di intensità; il titolo ricalca il commento di Biagio Pagano, produttore dell’album, dopo averne ascoltato la prima esecuzione, ed è il personale omaggio di Daniele alla sua memoria. Un omaggio gioioso e ricco di vitalità, quale era, appunto, Biagio Pagano, che amava ripetere questa frase soprattutto nei momenti più difficili.

 


 

Tracklist of "Never more": 10 Tracks

01 It could happen to me (Dario Deidda)

02 Never more (Daniele Scannapieco)

03 God will provide (Salvatore Bonafede)

04 After the rain (John Coltrane)

05 Nose off (Dado Moroni)

06 Few words (Daniele Scannapieco)

07 Just an old song for miss Kay (Dado Moroni)

08 Fast mood (Daniele Scannapieco)

09 Autumn in New York (Vernon Duke)

10 ...Is good... (Daniele Scannapieco)

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