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VVJ 040 - Trapezomantilo - Acusti(k)anto

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VVJ 040 - Trapezomantilo - Acusti(k)anto

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Trapezomantilo
Acusti(k)anto

Mauro Negri - clarinetto
Bebo Ferra - chitarre acustiche
Marco Remondini
- violoncello
Stefano Bagnoli
- batteria-percussioni 

 


VVJ 040 - Prodotto da Via Veneto Jazz

 Logo Via Veneto Jazz  


 

"Trapezomantilo", che significa "tovaglia" in greco, è una formazione storica del nostro jazz, innovativa ed originale: un quartetto costituito da clarinetto, violoncello, chitarra e batteria e le composizioni quasi esclusivamente firmate dal leader Mauro Negri.

La storia del "Trapezomantilo" incomincia nel 1991, quando il gruppo si classifica primo al concorso "Jazz contest" indetto da "Musica oggi". Da quel momento, in pochissimo tempo, si afferma a livello nazionale riscuotendo consensi e favori nei confronti della critica italiana e del pubblico, giungendo al 1993, anno in cui la formazione si classifica al settimo posto come miglior gruppo italiano e Mauro Negri al primo posto come miglior talento italiano al referendum "Top jazz" indetto dalla rivista specializzata "Musica Jazz".

Queste conferme hanno fatto sì che il gruppo partecipasse alla maggior parte dei jazz festival italiani nei suoi 5 anni di attività, durante i quali sono stati realizzati 3 cd: "Poirot", "Pandora" e "Ring dis bel". Per imprecisati motivi il "Trapezomantilo" dopo l¹ultimo cd ha interrotto l¹attività, ma Negri, suo ideatore e compositore di tutti i brani, ha deciso di ricostituire questa magica formazione che nei primi anni Novanta ha raggiunto obiettivi straordinari a tempo di record.

Oggi, con una maturità diversa e con idee compositive nuove, Mauro Negri vuole riprendere quel sentiero con i suoi nuovi compagni di viaggio, per ridare vita ad una formazione che ha avuto l’onore di essere stata imitata una volta sciolta.
Insieme al leader troviamo Bebo Ferra alla chitarra acustica , Marco Remondini al violoncello e Stefano Bagnoli alla batteria e percussioni; le composizioni attingono, con la giusta dose di originalità, alla sonorità "etnica mediterranea", in parte al "Funk-Rock", al "tango", contaminando il tutto con gusto "Free".

La presenza del violoncello di Marco Remondini dona al gruppo morbidezza, classicità ma anche sonorità elettroniche e moderne con l¹ausilio di apparecchiature elettroniche, utilizzato sia come accompagnatore, quindi con arcate che sottolineano le armonie e come espositore di melodie insieme al clarinetto di Mauro Negri, rendendo il tutto raffinato ed originale se si considera che si tratta di una formazione jazzistica. La chitarra di Bebo Ferra interagisce con gli altri sostenendo la tessitura armonica che in un secondo momento viene affrontata dal violoncello e dal clarinetto per permettere alla chitarra di prodursi in assoli ora pacati e morbidi, ora accattivanti e travolgenti. Stefano Bagnoli alla batteria sostiene ritmicamente con sonorità ricercate e mai scontate le composizioni di Negri, alternando momenti di puro percussionismo raffinato a momenti di notevole impatto sonoro, sfoderando le straordinarie doti tecniche, il tutto senza scadere in sterili virtuosismi.

Infine, il clarinetto di Mauro Negri, che di questo difficile strumento "è un vero specialista a livello mondiale", per citare una frase del grande Enrico Rava, espone i temi insieme al violoncello e alla chitarra per poi esplodere in assoli talvolta infuocati e talvolta melodici e morbidi.

Una formazione in grado di accontentare l’orecchio di ogni appassionato di jazz e non solo.

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